REGOLAMENTO ESPR · UE 2024/1781
Digital Product Passport:
il tuo brand è pronto?
Dal 2028 ogni capo d’abbigliamento venduto nell’UE dovrà avere un Digital Product Passport. Scopri cos’è, cosa richiede e da quando iniziare a prepararti.
Cos'è il Digital Product Passport
Lo strumento centrale del Regolamento ESPR per trasformare la moda da economia lineare a circolare: l’identità digitale di ogni prodotto, accessibile con uno scan del telefono.
Come? - La Piattaforma
Infrastruttura IT: supporti dati (QR/NFC/RFID), protocolli di interoperabilità, gestione degli accessi e connessione al registro europeo.
Cosa? - I dati
Informazioni di prodotto: identificazione del capo e del produttore, caratteristiche tecniche e documentazione di conformità.
Quattro categorie, otto standard
Gli standard europei (CEN-CENELEC JTC 24) che rendono i passaporti digitali interoperabili, sicuri e accessibili.
Identità e connessione fisica
Identificatore unico del prodotto e supporti dati RFID/NFC/QR integrati nel capo.
Comunicazione e API
API standardizzate e formati HTTP/HTTPS/JSON/XML per lo scambio dati lungo il ciclo di vita.
Architettura e continuità
Archiviazione a lungo termine e un modello dati condiviso tra tutti i sistemi.
Sicurezza
(in attesa del voto finale)
Gestione dei diritti di accesso per ruolo e autenticazione digitale del passaporto.
4 macro-categorie, 49 informazioni
Il contenuto obbligatorio del DPP, pubblicato a maggio 2026, si articola in quattro aree principali.
Identificazione prodotto
Codici GTIN/UID, modello, lotto e classificazioni doganali per tracciare univocamente il capo.
Identificazione produttore
Anagrafica aziendale, codici GLN/EORI e mappatura di tutti gli stabilimenti coinvolti.
Informazioni sul prodotto
Composizione, contenuto riciclato, sostanze chimiche, impronta ambientale e cura del capo.
Documentazione conformità
Attestati, autodichiarazioni e file tecnici disponibili alle autorità di vigilanza.
Quali prodotti sono coinvolti
L’obbligo si applica a tutti i prodotti finiti con almeno l’80% di fibre tessili in peso (Reg. UE 1007/2011). Coprirà 10 categorie di abbigliamento, l’abbigliamento tecnico/da lavoro e i tessili per la casa.
Abbigliamento
- T-shirt, canotte, camicie e camicette
- Maglioni, cardigan, felpe e capispalla
- Pantaloni, abiti, gonne e intimo
- Calze, costumi da bagno e accessori tessili
Tecnico e Home Textiles
- Abbigliamento sportivo, tecnico e da lavoro
- Zaini, borse e cinture prevalentemente in tessuto
- Biancheria da letto e da bagno
- Tessili da cucina, tavola, tende e tendaggi
Tempi per l'implementazione
Uno strumento di governance che richiede almeno 12–18 mesi di messa a punto.
Q4 2027
Atti delegati
La Commissione UE pubblica l’elenco definitivo dei dati obbligatori per il tessile.
18-24 mesi
Periodo di transizione
Le aziende adeguano sistemi informatici e mappano la filiera di fornitura.
Q4 2028
Obbligo di conformità
Il DPP diventa obbligatorio sul mercato: prima collezione impattata, PE 2028.
Le collezioni prodotte con 6–12 mesi di anticipo dovranno già essere conformi: conviene avere un flusso operativo attivo da Settembre 2027.
Chi è coinvolto
Chi deve creare il DPP
- Brand e fabbricanti UE che producono o fanno produrre i propri capi
- Importatori di merci extra-UE, responsabili della conformità
- Grossisti/negozianti che vendono con marchio proprio
Sanzioni in caso di non conformità
- Blocco commerciale del prodotto sul mercato UE
- Sanzioni pecuniarie stabilite dai singoli Stati membri
- Verifiche istantanee tramite il Registro Centrale UE, senza ispezioni fisiche
Chi vede cosa nel DPP
L’accesso ai dati è stratificato per bilanciare trasparenza ecologica e tutela dei segreti industriali.
Consumatori finali
Composizione, fibra riciclata, impronta ambientale, istruzioni di cura e riciclo.
Riparatori e riciclatori
Schede di smontaggio, mappatura chimica e specifiche tecniche delle fibre.
Autorità di controllo
Documentazione tecnica completa, tracciabilità di filiera e dichiarazioni firmate.
Brand e filiera
Controllo totale sui dati grezzi B2B e sui registri di autenticazione digitale.
Cosa fare subito
Tre attività da avviare prima ancora della pubblicazione degli atti delegati.
Analizza le SKU
Quantifica quante referenze la tua azienda immette sul mercato ogni anno.
Verifica i dati disponibili
Individua quali informazioni hai già e quali vanno reperite d'ora in avanti.
Nomina un project owner
Assegna una responsabilità chiara al progetto DPP all'interno dell'organizzazione.
Il DPP del tuo brand? Inizia a costruirlo oggi.
Il Digital Product Passport sta arrivando e coinvolgerà oltre 96.000 aziende del tessile italiano.
Prepararsi non significa solo essere pronti a una nuova normativa: significa iniziare per tempo a raccogliere, organizzare e valorizzare i dati dei tuoi prodotti.
Il momento giusto per iniziare è adesso. Non arrivare impreparato.